C'è una domanda che prima o poi arriva sempre. “Ma come ti è venuta l'idea di fare meditazioni guidate?"
La risposta semplice è che non mi è venuta. Mi è rimasta addosso.
Quella lunga, invece, è questa e forse e' anche un po piu’ interesante.
Le meditazioni guidate le ho imparate tanti anni fa dai miei maestri, poi con il tempo, piano piano, sono diventate una cosa naturale.
Un po' come quando impari a fare una carbonara come si deve. All'inizio segui la ricetta, poi smetti di pensarci e ti viene spontanea. Ecco... io invece della carbonara preparo meditazioni. (Che tra l'altro fanno anche meno ingrassare.) e invece di pasta uovo e parmigiano… qui si lavora con attenzione, presenza e parole.
Nel tempo ho notato una cosa curiosa, viviamo tutti con la sensazione di avere sempre qualcosa da fare. Anche quando finalmente ci sediamo sul divano, troviamo il modo di riempire pure quel momento. Scrolliamo, rispondiamo a un messaggio, controlliamo una mail "al volo"... che poi il volo dura mezz'ora, sempre se sei fortunato.
Fermarsi è diventata quasi un'attività da mettere in agenda ed è qui che entrano in gioco le meditazioni. Non perché abbiano poteri magici, se li avessi, li userei magari per altre cose, ma servono semplicemente a creare uno spazio dove la mente smette di correre per qualche minuto.
E visto che ogni tanto qualcuno, non so se scherzando o meno, mi guarda con quell'aria sospettosa tipo: "Aspetta... ma quindi mi stai programmando il cervello?", rispondo subito. No. Non ho il telecomando. E, soprattutto, non mi interessa averlo.
L'idea non è convincerti di qualcosa, ma aiutarti a fare il contrario, essere ancora più presente a te stesso. Per me una meditazione non serve ad addormentare la coscienza anzi, serve a svegliarla.
Le parole che uso hanno proprio questo intento, quello di offrirti spunti, immagini, prospettive che magari ti fanno vedere qualcosa da un'altra angolazione. Non per dirti cosa pensare, ma perché tu possa pensare con più libertà. Insomma, se esci da una meditazione un po' più consapevole di quando sei entrato, allora abbiamo fatto centro.
Un'altra cosa che mi chiedono è: "Ma come fai a essere così costante?"
E qui devo deludere tutti, infatti se osservi bene, non sono affatto costante.
O meglio... non nel senso che oggi va tanto di moda. Non mi sveglio la mattina pensando: "Oggi devo pubblicare qualcosa, qualsiasi cosa."
Le meditazioni arrivano quando arriva un'intuizione. A volte è una frase o una domanda. A volte una cosa che succede a me e penso: "Magari questa può essere utile anche a qualcun altro." Ed è da lì che parto. Non perché devo alimentare un algoritmo o perché voglio aumentare i follower, ma perché sento che quella riflessione merita di essere condivisa. Forse è anche per questo che non pubblico a orari svizzeri e solo quando sento qualcosa, la creo. Quando non la sento, preferisco aspettare. Mi piace pensare che anche questo faccia parte della meditazione, non forzare. E poi, diciamolo...A me piace davvero creare queste meditazioni. Mi diverte prendere un'intuizione, vestirla di parole e trasformarla in uno spazio dove, per qualche minuto, possiamo smettere tutti di rincorrere la giornata. Che poi, a pensarci bene, è già una piccola rivoluzione.
In realtà mi piace pensare a questo lavoro in un modo molto più umano, non come un input esterno che ti cambia, ma come un invito interno che ti aiuta a ricordare qualcosa che già c’è.
Un po’ come quando qualcuno ti dice: “respira un attimo”… e improvvisamente ti accorgi che non lo stavi facendo con abbastanza presenza.
Quello che succede spesso è interessante: all’inizio le persone dedicano pochi minuti a questi spazi e li vivono quasi come una pausa “extra”, non essenziale.
Poi, col tempo, succede qualcosa di naturale e si accorgono che quel piccolo spazio cambia il modo in cui stanno dentro la giornata.
E così, senza forzature, iniziano a ritagliarsi sempre più momenti per sé. Non perché “devono”, ma perché capiscono che funziona. E soprattutto perché smettono di sottovalutare quanto sia importante, e a un certo punto comprendi che fermarsi non diventa più un lusso… diventa un bisogno intelligente.
Per me questo lavoro è proprio questo, un servizio semplice, umano, che mi piace fare. Non perché “so qualcosa in più degli altri”, ma perché mi viene naturale trasformare intuizioni, idee e momenti di riflessione in un percorso guidato.
A volte arriva un’ispirazione… un tema, una domanda, una sensazione… e da lì nasce un nuevo articolo e una nuova meditazione. Un piccolo viaggio che parte da dentro e, se va bene, arriva anche a qualcun altro.
È un po’ come dire: “ok, oggi invece di pensare troppo… costruiamo uno spazio dove smettere di farlo per un po’.” E già questo, secondo me, è un buon inizio.
E quindi, se ti va, puoi ascoltare queste meditazioni proprio come un piccolo spazio che ti concedi. Link qui sotto!!!
E ricorda che non serve fare nulla di speciale… a volte basta semplicemente fermarsi per accorgersi che lo stai già facendo.
Magari sarà quella giusta per te. Magari no.
E va bene anche così.
Io continuerò a crearle nello stesso modo in cui sono nate tutte le altre, quando qualcosa dentro di me mi dice semplicemente che e’ il momento.
In ogni caso, se ti fa piacere, ci troviamo lì.
A presto.
Daniela S. 💖
Puoi ascoltare le meditazioni:
sul mio canale you tube "Da mas vida a tu vida"
o su telegram Shamanic dream.

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