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lunedì 9 febbraio 2026

D. Chopra, scandali e spiritualità, quando distruggere tutto non è lucidità. Discernere per non perdersi.

 


Quando la confusione non è chiarezza

Negli ultimi giorni sono emerse – vicende che coinvolgerebbero figure pubbliche del mondo della spiritualità, tra cui anche Deepak Chopra, in relazione al caso Epstein.
Ammesso e non concesso che tali accuse siano vere, parziali o infondate – e senza alcuna intenzione di giustificare eventuali comportamenti gravi o moralmente inaccettabili – sento il bisogno di portare il discorso su un piano più ampio e, a mio avviso, più utile.

Perché il punto non è solo chi avrebbe sbagliato.
Il punto è come noi reagiamo quando un “maestro” cade.

Mi sono sentita di scrivere questo articolo non per difendere una persona, né per negare fatti gravi che – se confermati – restano inaccettabili e da condannare senza ambiguità.


Ma perché, ancora una volta, vedo ripetersi una dinamica che conosco bene, confusione che genera altra confusione.

Quando emergono scandali che coinvolgono figure del mondo spirituale, la reazione collettiva oscilla sempre tra due estremi ugualmente pericolosi:
l’idolatria cieca o la distruzione totale.
In mezzo, spesso, non resta spazio per il discernimento.

Seguire Deepak Chopra da anni significa, per me, aver incontrato insegnamenti che hanno avuto un senso, che hanno aperto riflessioni, che hanno aiutato a rimettere l’essere umano in relazione con la natura, con la coscienza, con la responsabilità individuale.

Le Sette Leggi Spirituali della Natura per esempio, non sono slogan motivazionali. Parlano di armonia, interdipendenza, consapevolezza, allineamento con i ritmi naturali.
In un’epoca che ci spinge alla disconnessione totale – da noi stessi, dal corpo, dalla Terra – perdere anche questo contatto sarebbe un rischio enorme.

Ed è proprio per questo che sento il bisogno di parlare.

 

Tra Maestro e insegnamento, va fatta una distinzione necesaria. Molto tempo fa avevo già compreso una cosa fondamentale:
non si seguono i maestri, si seguono gli insegnamenti.
Lo avevo scritto chiaramente in un articolo del 2012

 (qui sotto  il link).

LINK 

I maestri sono persone.
E le persone possono:

  • sbagliare
  • cadere
  • essere incoerenti
  • tradire ciò che insegnano

Questo non li rende automaticamente depositari del male assoluto, ma nemmeno intoccabili.
Significa semplicemente che non vanno mitizzati.

Quando confondiamo l’insegnamento con la persona, stiamo già camminando su un terreno scivoloso.

Il vero problema, forse, non è tanto il maestro che cade, ma il bisogno umano di santificare qualcuno.

Quando una persona diventa:

  • “illuminata”

  • “al di sopra”

  • “inattaccabile”

  • “canale puro”

abbiamo già smesso di fare un percorso spirituale sano.
Abbiamo creato un idolo, e l’idolatria – anche spirituale – prima o poi presenta il conto.

Un percorso maturo non ti chiede di:

  • sospendere il senso critico

  • giustificare comportamenti discutibili

  • delegare la tua coscienza a qualcun altro

Anzi, se lo fa, è un segnale rosso.

 

Ma buttare tutto nel fuoco è davvero consapevolezza?

Di fronte a accuse, scandali o rivelazioni, la tentazione è forte:
“Se lui è caduto, allora tutto ciò che ha detto è falso.”

Ma questa non è lucidità.
È una reazione emotiva.

Così facendo non stiamo chiarendo nulla, stiamo solo tagliando un filo in più, lasciandoci ancora più disorientati.

Se perdiamo anche quegli insegnamenti che ci aiutano a:

  • sentirci parte della natura
  • osservare la mente
  • vivere con maggiore responsabilità
  • non delegare il nostro potere

allora il rischio è di perderci nel nulla, in un vuoto cinico dove tutto è inganno e nulla ha valore.

 

Attenzione!!! Serve discernimento!!!

E qui voglio essere chiarissima.

Discernimento non significa giustificare.
 Condannare l’inaccettabile è doveroso.
 Difendere ciecamente è pericoloso.

Ci vuole il terzo occhio aperto, non chiuso.
Serve capacità critica, lucidità, presenza.

Un percorso spirituale sano:

  • non ti chiede fedeltà
  • non ti chiede di chiudere gli occhi
  • non ti chiede di consegnare il tuo giudizio

Se un insegnamento ti rende dipendente da una figura, non è sano.
Se invece ti restituisce a te stesso, allora va osservato, verificato, vissuto.

 Salviamoci. Da soli. Questa è forse la parte più scomoda, ma anche la più vera.

Nessun maestro ci salverà.
Nessuna figura pubblica può farsi garante della nostra coscienza.

La spiritualità autentica non è un rifugio, è un’assunzione di responsabilità.
Ci chiede di stare in piedi senza stampelle, di scegliere, di discernere, di camminare.

Salvare ciò che è vivo dentro un insegnamento non significa salvare chi lo ha pronunciato.
Significa salvare noi stessi dalla confusione, dalla delega, dalla distruzione indiscriminata.

Non ho scritto questo articolo per difendere qualcuno.
L’ho scritto per difendere qualcosa di più fragile e prezioso, la capacità di discernere.

In un mondo che alterna idoli e roghi, forse l’atto più rivoluzionario è restare lucidi.
Condannare ciò che è inaccettabile.
Lasciare andare ciò che non serve più.
E tenere ciò che, nonostante tutto, continua a riportarci in contatto con la vita.

Perché se perdiamo anche questo, il rischio non è di sbagliar maestro.
Il rischio è di perderci del tutto.

Non credo che la domanda giusta sia:
“Possiamo ancora credere ai maestri?”

La domanda, semmai, è un’altra:
siamo pronti a smettere di cercare figure perfette e iniziare a camminare con più responsabilità?

Gli insegnamenti che funzionano non hanno bisogno di essere salvati a tutti i costi.
E quelli che non reggono alla prova del discernimento… forse è giusto lasciarli andare.

Ma continuare a fare di tutta l’erba un fascio, tra idolatria e demolizione totale, non ci rende più lucidi.
Ci rende solo più confusi.

E la confusione, alla fine, è sempre la stessa storia. 

D.S. 



giovedì 15 gennaio 2026

Onda Madre – nascita di uno spazio di riequilibrio profondo a Lanzarote


Ci sono progetti che non nascono da una strategia, ma da un ascolto.
Onda Madre nasce così, da un bisogno sentito nel corpo prima ancora che nella mente. Un bisogno di rallentare, di tornare a un ritmo naturale, di creare uno spazio dove il benessere non fosse un gesto veloce ma un’esperienza autentica.

Viviamo in un tempo in cui tutto accelera. Le persone sono stanche, sovraccariche, spesso disconnesse dal proprio corpo. Lo stress non è più solo mentale, ma fisico, emotivo, nervoso.
Onda Madre nasce come risposta a tutto questo.

 

“Onda Madre”

Il nome racchiude l’essenza del progetto. L’onda è movimento naturale, alternanza di tensione e rilascio. Non forza, non trattiene, ma segue un ritmo antico. La madre è accoglienza, origine, contenimento. È lo spazio sicuro in cui ci si può lasciare andare.

Onda Madre è quindi uno spazio che accoglie, sostiene e accompagna. Un luogo dove il corpo può finalmente smettere di resistere e iniziare a fidarsi.

 Onda Madre non è una spa tradizionale, né un semplice centro massaggi.
È uno spazio di riequilibrio profondo, dove il benessere viene vissuto come un processo integrato.

I trattamenti proposti nascono dall’unione di:

  • massaggio ayurvedico

  • riflessologia plantare

  • meditazione guidata / training autogeno

  • oli naturali autoprodotti

  • terre indiane detossificanti

Ogni elemento è scelto con cura e rispetto, senza utilizzo di prodotti chimici o industriali. Tutto ciò che entra in contatto con il corpo è naturale, artigianale e pensato per sostenere i meccanismi di autoregolazione del corpo.



 Riflessologia plantare. Ascolto e detossificazione

La riflessologia plantare è una pratica antica che lavora per via riflessa su organi e sistemi del corpo. Attraverso la stimolazione di specifici punti del piede, si favorisce il riequilibrio generale dell’organismo.

Uno degli aspetti più importanti della riflessologia è il suo effetto sul sistema nervoso.
In uno stato di rilassamento profondo, il corpo attiva la modalità parasimpatica: quella deputata alla rigenerazione, alla digestione, alla depurazione.

Dal punto di vista detox, la riflessologia:

  • sostiene il sistema linfatico

  • favorisce l’eliminazione dei ristagni

  • supporta fegato, reni e intestino

  • aiuta il corpo a liberarsi dalle tossine accumulate

In Onda Madre, la riflessologia viene integrata a meditazioni guidate create appositamente per accompagnare la persona in uno stato di calma profonda. Questo rende il trattamento ancora più efficace e completo



Massaggio ayurvedico - riequilibrio e vitalità

Il massaggio ayurvedico affonda le sue radici nella tradizione indiana e considera l’essere umano come un’unità di corpo, mente ed energia vitale.

Praticato con oli caldi naturali, il massaggio ayurvedico:

  • rilassa muscoli e articolazioni

  • migliora la circolazione

  • favorisce il drenaggio delle tossine

  • nutre profondamente la pelle

  • dona una sensazione di centratura e stabilità

Secondo l’Ayurveda, lo stress e i ritmi frenetici favoriscono l’accumulo di ama, tossine che alterano l’equilibrio naturale del corpo. Il massaggio aiuta a scioglierle e a ristabilire armonia.

L’importanza del rilassamento profondo

Uno degli obiettivi centrali di Onda Madre è aiutare le persone a rientrare nel corpo.
Non solo rilassarsi, ma sentire davvero.

Il rilassamento profondo non è un lusso è una necessità biologica.
Quando il corpo è costantemente in allerta, non può rigenerarsi, digerire, depurarsi.
Sciamanic

Per questo le meditazioni guidate – nate dal mio progetto - Shamanic Dream – sono parte integrante dei trattamenti. Le parole, il tono della voce, il ritmo del respiro accompagnano dolcemente la mente verso uno stato di quiete e presenza.

Onda Madre è uno spazio intimo e riservato. Si lavora su appuntamento, con tempi distesi e attenzione totale alla persona.

Ogni trattamento è:

  • personalizzato

  • non standardizzato

  • creato nel momento presente

Questo rende ogni esperienza unica e irripetibile

 

Onda Madre nasce con obiettivi chiari:

  • offrire un benessere autentico, non commerciale

  • aiutare le persone a rallentare davvero

  • sostenere il corpo nei processi naturali di riequilibrio e detox

  • creare uno spazio sicuro, accogliente e senza giudizio

  • riportare attenzione al ritmo naturale, al silenzio, all’ascolto,

     Oggi abbiamo bisogno di rallentare e non è una moda, ma una necessità.

    Viviamo immersi in un ritmo che non è naturale per il corpo umano. Le giornate scorrono veloci, le richieste sono continue, la mente è costantemente stimolata. Anche quando ci fermiamo, spesso non ci fermiamo davvero: continuiamo a pensare, programmare, controllare.

    Il corpo, però, non vive nel futuro. Vive nel presente.E quando il ritmo esterno diventa troppo veloce, il corpo inizia a parlare.

     Il corpo non accelera all’infinito. Stanchezza cronica, tensioni muscolari, insonnia, difficoltà digestive, ansia.
    Sono segnali sempre più comuni e spesso normalizzati.

    Il problema non è la mancanza di forza, ma l’eccesso di stimoli.
    Il sistema nervoso resta costantemente in modalità di allerta, come se ci fosse sempre qualcosa da risolvere o da controllare.

    In questo stato, il corpo non riesce a:

  • rigenerarsi

  • depurarsi

  • digerire correttamente

  • rilassarsi in profondità

Rallentare significa permettere al sistema nervoso di passare dalla modalità di sopravvivenza a quella di rigenerazione.

Rallentare è un atto biologico. Quando rallentiamo davvero, attiviamo il sistema parasimpatico, responsabile di funzioni fondamentali come:
  • riparazione dei tessuti

  • equilibrio ormonale

  • digestione

  • eliminazione delle tossine

  • regolazione emotiva

Il rilassamento profondo non è solo una sensazione piacevole, è una condizione necessaria alla salute. Abbiamo perso il ritmo naturale.

La natura vive di cicli, pause, alternanze. Noi invece abbiamo imparato a forzare: a restare sempre attivi, sempre produttivi, sempre connessi. Questo crea una disconnessione profonda dal corpo. Rallentare non significa fare meno, ma tornare a sentire.

Molte persone hanno paura di rallentare. Nel silenzio emergono sensazioni, emozioni, stanchezze che sono state ignorate a lungo.

Ma è proprio lì che inizia la guarigione. In uno spazio sicuro, accolto, senza giudizio.

Rallentare permette al corpo di depurarsi. Il corpo elimina tossine non solo attraverso fegato e reni, ma anche attraverso il rilascio delle tensioni. Quando siamo sempre contratti, tratteniamo. Quando rallentiamo, lasciamo andare.

Tecniche come la riflessologia, il massaggio ayurvedico e il rilassamento guidato favoriscono questo processo naturale, senza forzature.

Rallentare è un ritorno.

Al corpo.
Al respiro.
Alla presenza.

Non è debolezza, ma ascolto.
Non è perdita di tempo, ma cura.

Onda Madre nasce dalla consapevolezza che oggi non servono più stimoli, ma spazi.

Spazi dove il tempo si distende, il corpo si affida e la mente può finalmente riposare.

Rallentare non è fuggire dalla vita.
È tornare a viverla, con più presenza e verità.

 D.S. 🙏💓

INFO 

venerdì 13 giugno 2025

Le 7 Leggi della Vita – Meditare per Assimilarle Profondamente


Dopo aver concluso insieme il percorso sulle 7 Leggi della Vita (o della Natura, se preferite), sento il desiderio di darvi qualcosa che possa continuare ad accompagnarvi, giorno dopo giorno. Abbiamo esplorato insieme principi potenti e universali, che affondano le radici in antiche tradizioni spirituali ma parlano con straordinaria chiarezza alla nostra vita moderna.

Abbiamo parlato della Legge della Potenzialità Pura, della Legge del Dare, del Karma, dell’Attenzione e Intenzione, della Legge del Distacco, fino a giungere alla Legge del Dharma… Un viaggio che non si esaurisce in un corso, ma che continua a vivere dentro di noi ogni volta che scegliamo consapevolmente come agire, pensare e sentire.

Proprio per questo ho deciso di creare una meditazione guidata per ciascuna delle 7 Leggi.
Non perché la meditazione da sola possa bastare a comprenderle – per quello vi invito a comprare e leggere il libro di Deepak Chopra “Le sette leggi spirituali del successo” (che resta un testo fondamentale, da leggere e rileggere a diversi livelli) – ma perché la meditazione è uno strumento prezioso per radicare questi insegnamenti anche a livello inconscio.

Quando meditiamo, soprattutto in uno stato di rilassamento profondo, il corpo e la mente si aprono come un terreno fertile: le parole e le immagini arrivano senza sforzo, penetrano dolcemente oltre il pensiero razionale e cominciano a lavorare in profondità, silenziosamente.


Le sette leggi non sono solo concetti filosofici ma vibrazioni: sono leggi della natura, dinamiche che operano costantemente dentro e attorno a noi.
Se vogliamo davvero vivere in armonia con la vita, con il nostro corpo, con gli altri e con l’universo… è indispensabile sintonizzarci con queste leggi, ascoltarle, studiarle, e soprattutto… praticarle.

Meditare, anche solo 10-30 minuti al giorno – meglio se mattina e sera – è un modo diretto e potente per mantenere viva questa connessione.
Se hai già un mantra personale, usalo. Altrimenti puoi utilizzare uno dei mantra universali più potenti e accessibili:

“So Hum Namah”
Un suono antico che significa “Io sono quello”, e che ci riporta al nostro Sé più profondo, al centro del nostro essere.

La meditazione guidata non sostituisce la pratica silenziosa e personale, ma può essere una guida preziosa, un appoggio nelle giornate più frenetiche, uno stimolo nei momenti di dubbio, un nutrimento sottile per l’anima.
È come avere una voce amica che ti ricorda chi sei, dove stai andando, e perché vale la pena restare sul sentiero.

Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato al percorso. Ogni volta che spiego o condivido queste leggi, imparo qualcosa di nuovo anch’io.
Si attiva un campo di energia bellissima, fatta di consapevolezza, entusiasmo, domande profonde e tanta, tanta creatività.

Sento che ogni gruppo che si forma è parte della “rete globale per il successo spirituale” – e che qualcosa di nuovo e meraviglioso si accende ogni volta che ci fermiamo ad ascoltare il nostro cuore. 

Le meditazioni guidate

Qui sotto troverete i link alle 7 meditazioni guidate, una per ogni legge.
Ascoltatele con apertura e curiosità.
Usatele per rientrare in contatto con voi stessi, con la vostra natura autentica, con il vostro scopo.

 Ricordate: all’inizio può sembrare impegnativo…
Ma con il tempo, come ogni cosa naturale, diventerà semplice, fluido, spontaneo.
E sarete stupiti dei cambiamenti che accadranno, con il minimo sforzo… proprio come dice la seconda legge.

Vi auguro un buon cammino, pieno di luce, fiducia e silenziosa potenza.

 Riconnetterci alla natura, alle sue leggi e alla nostra verità interiore è oggi più che mai un atto di coraggio e amore.

Con gratitudine,

Daniela S.  💖

 


 

PRIMA LEGGE:CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA

 

 

 

 


 SECONDA LEGGE:

CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA 

 

 

 

 

 


 

 TERZA LEGGE: CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA

 

 

 

 


 

 QUARTA LEGGE: CLICCA SULL'IMMAGINA PER ASCOLTARLA

 

 

 


 

 

 QUINTA LEGGE: CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA

 

 

 


 

 

 SESTA LEGGE: CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA

 

 

 


 

 

SETTIMA LEGGE: CLICCA SULL'IMMAGINE PER ASCOLTARLA 

venerdì 23 maggio 2025

"LE 7 LEGGI SPIRITUALI DEL SUCCESSO" 7 incontri on line gratuiti.

 


 
Un percorso GRATUITO di consapevolezza dal 2 al 8 giugno, 2025 ogni sera alle 21 (ora italiana) su Google Meet.
 
Deepak Chopra in tempi non sospetti gia lanciava un messaggio chiaro:
 
"La vecchia umanità è finita.
È inutile sperare che ritorni.
Sta crollando sotto i nostri occhi: valori sociali, sistemi religiosi, principi che un tempo reggevano il mondo sono oggi in evidente decomposizione.
Ma proprio in mezzo a questo caos, nasce un’opportunità straordinaria".
 
È tempo di immaginare qualcosa di nuovo.
E noi siamo le cellule coscienti di questa trasformazione.
 
Ti invito a 7 serate di riflessione, condivisione e pratica attorno alle 7 leggi spirituali del successo.
Questi insegnamenti hanno illuminato e trasformato la mia vita, e continuano ogni giorno a guidarmi, ispirarmi e radicarmi in una visione più profonda dell’esistenza.
Condividerli è un atto di gratitudine. E un invito.
 

 E per integrare ogni insegnamento in profondità, per ogni incontro vi regalero' una meditazione guidata specifica, pensata da me per portare questi principi anche a livello inconscio, dove il vero cambiamento prende forma.

Imparerai a:

  • Liberare il potere della tua intenzione

  • Vivere nella sincronicità anziché nella fatica

  • Attrarre abbondanza e ispirazione senza sforzo

  • Riconoscere il divino dentro di te e in tutto ciò che ti circonda

Questo corso è un viaggio trasformativo, non solo teorico ma profondamente esperienziale. Ti invito a viverlo con cuore aperto, perché le leggi di cui parleremo sono le stesse che governano la nascita delle stelle, il movimento delle galassie… e la fioritura della tua vita.

 
Non sarà un corso nel senso tradizionale, ma uno spazio vivo. Un luogo di incontro per sognatori, come te.
 
Dal 2 al 8 giugno 2025 – ogni sera alle 21 - ora italiana - Su Google Meet - Gratuito (durata circa 1 ora).
+ 3 serate di feedback: lunedì 16, 23 e 30 giugno
 
Se senti che è il momento di seminare qualcosa di nuovo dentro di te, scrivimi una mail e ti invierò il link:
 
 
Unisciti a noi. Siamo quelli che sognano ancora .
 
Daniela Scimonelli


Ascolta anche il Podcast: PODCAST


 
Ascolta la Meditazione sulla 6 Legge "La legge del distacco" su Telegram
 

Introduzione alla Meditazione sulla Legge del Distacco

Quella che state per ascoltare è una meditazione ispirata alla Sesta Legge: la Legge del Distacco, una delle più potenti e profonde quando si tratta di realizzare i nostri desideri.
Perché proprio quando smettiamo di aggrapparci al risultato… il risultato arriva.
Questa meditazione vi aiuterà a entrare in quello spazio di fiducia e apertura dove la vera manifestazione prende forma.

C’è un momento, nella nostra vita, in cui sentiamo che qualcosa sta cambiando.
Un nuovo desiderio nasce…
una visione, un sogno, un’intuizione profonda ci chiama.
Forse lo senti anche tu, proprio ora.

Questo è un periodo di semina.
Un tempo in cui molti di noi stanno mettendo nuove intenzioni, nuovi progetti, nuove speranze nel campo dell’universo.

Ma come si fa a realizzare davvero ciò che desideriamo?
La chiave non è nel forzare…
ma nel lasciare andare.

Sì, lasciare andare il bisogno di controllare come e quando le cose dovranno accadere.
Perché quando cerchiamo di pilotare ogni dettaglio, spesso blocchiamo il flusso naturale dell’universo…
che potrebbe portarci al risultato in un modo ancora più bello, più grande, più sorprendente.

Questa meditazione ti aiuterà a fare proprio questo:

 mettere a fuoco il tuo obiettivo,

 piantare l’intenzione con chiarezza,

e poi… lasciarla andare, con fiducia.

È pensata per aiutarti ad entrare nel flusso,
ad aprirti al potere dell’incertezza,
e ad allinearti con quella forza creativa invisibile che guida ogni cosa.

Seduto o sdraiato

Prepara il tuo cuore.
Pensa al tuo desiderio.
E poi lasciati guidare…
Perché ciò che è per te sta già arrivando.
E forse lo farà in un modo che non avresti mai potuto immaginare.

Buon viaggio 🌟


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