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sabato 28 febbraio 2026

Ancora a parlare degli scandali maestri, guru e incongruenza… davvero non abbiamo ancora capito?

 

Mi trovo ancora a confrontarmi con il tema dei maestri spirituali e della loro incongruenza. Una questione delicata, che tocca aspettative, ideali e anche le nostre proiezioni. E pare che anche chi dovrebbe aver capito fa finta di niente. Ma che succede!!!

 Aimè capisco le critiche a Deepak Chopra come tutti i personaggi pubblici può piacere o non piacere, quello che emerge al momento e' grave ed ognuno è libero di giudicarlo. Ma secondo me si rischia di fare confusione tra il messaggero e il messaggio.
 
Ripeto le cosiddette “7 leggi del successo” non parlano semplicemente di successo materiale come molti dicono in questi giorni, come un disco rotto. Anzi, se ... LETTE BENE rimandano a principi molto più profondi, che richiamano la tradizione dell’" ADVAITA VEDANTA", dove il vero benessere nasce dalla consapevolezza, dall’equilibrio interiore e dall’allineamento con le leggi della natura. 
 
Sul testo e' comunicato chiramente che il successo esteriore, da solo, non porta felicità né gioia autentica, ne tanto meno sicurezza.
 
Riguardo alla critica sulla “non congruenza” del maestro, è un tema legittimo. Ma dobbiamo chiederci se la validità di un insegnamento dipenda solo dalla perfezione di chi lo trasmette. Se fosse così, dovremmo scartare gran parte della filosofia, e della spiritualità perché nessun essere umano è completamente coerente in ogni momento della sua vita.
Un insegnamento può essere valido anche se chi lo trasmette è imperfetto. Sta a chi ascolta sviluppare discernimento. Se una persona legge con cuore sincero, può comunque cogliere ciò che è vero e utile per il proprio percorso.
 
C’è un principio antico che lo riassume bene:
"Segui l’insegnamento, non l’insegnante."
Un concetto che ritroviamo anche nella tradizione buddhista, ad esempio nel Kalama Sutta, dove si invita a verificare la verità dentro di sé invece di accettarla solo per autorità.
 
Poi, se si vuole dire che ha utilizzato o “strumentalizzato” insegnamenti antichi per farne anche un business, è una riflessione legittima. Ma questa è un’altra storia.

Possiamo discuterne, certo. Ma non dimentichiamo che viviamo in un mondo in cui quasi tutto diventa anche scambio, lavoro, attività. E allora la domanda forse è un’altra: cosa stiamo portando attraverso quel lavoro?

Perché, nel concreto, è comunque diverso costruire qualcosa che spinge le persone verso maggiore consapevolezza, benessere e introspezione, rispetto a tante altre attività che alimentano solo distrazione, dipendenza o superficialità.

Questo non significa giustificare tutto, ma neanche ridurre tutto a un giudizio. Significa saper distinguere.


A mio avviso “affossare” completamente un maestro senza distinguere tra persona e insegnamento può creare ancora più confusione, soprattutto per chi ha trovato qualcosa di buono in quel messaggio. Si rischia di buttare via anche ciò che potrebbe essere utile a qualcuno in una certa fase del suo cammino.
 Non tutti partiamo dallo stesso punto, e non tutti siamo pronti agli stessi insegnamenti.
 
C’è anche un detto molto diffuso:
Quando l’allievo è pronto, il maestro appare.
Questo significa che ogni insegnamento può avere un senso in un certo momento della vita, anche se poi si evolve e si va oltre.
 
E poi bisogna essere realistici, viviamo in Occidente, non tutti possono o vogliono ritirarsi in un eremo. Ognuno cresce a partire dalle condizioni in cui si trova. Se un insegnamento aiuta qualcuno a fare anche solo un passo verso maggiore consapevolezza, forse ha comunque un valore.
 
Sappiamo anche, a livello più profondo, che molto di ciò che viviamo è filtrato dalla mente. Per la nostra essenza, certe distinzioni tra “bello” e “atroce” non sono assolute come sembrano.
Eppure, a livello mentale ed emotivo, alcune cose possono apparire terribili. Qui nasce una possibile incongruenza, reagiamo con l’emotività e rischiamo, proprio per questo, di perdere anche ciò che di buono può esserci.
 
Io personalmente questo lo vedo così, quello che emerge a livello mentale può anche essere disturbante o difficile da accettare.
Ma se riusciamo a restare centrati, possiamo comunque cogliere il meglio da ogni situazione, senza negare il discernimento. Non si tratta di giustificare tutto, ma di non chiudersi per reazione.
 
Per esempio, quando ho studiato con un antropologo andino, in Perù, durante un’iniziazione con i maestri Q’ero, lui spiegava con una lentezza incredibile e a volte sembrava completamente distaccato. Quando finiva, andavo a fargli delle domande, ma le risposte per me, all’epoca, erano spesso confuse. Andavo a dormire più confusa che convinta… ma non lo giudicavo e poi succedeva qualcosa, la mattina dopo avevo tutto chiaro, come se dentro di me si fosse integrato.
 
Questo mi ha fatto capire una cosa, è vero che la presenza di un maestro congruente può fare molto, ma anche quando leggiamo o studiamo qualcosa con cuore sincero, quell’insegnamento può comunque fare breccia dentro di noi e trasformarci, magari in modo non immediato ma profondo.
 
Non si tratta di difendere un "guru" a tutti i costi, né di ignorarne i limiti. Si tratta di non perdere di vista ciò che può esserci di vero.
Alla fine, la domanda più importante resta: "Questo insegnamento mi porta più chiarezza, più presenza, più libertà interiore?
Se la risposta è sì, allora qualcosa di valido c’è, indipendentemente da chi lo ha trasmesso.
 
 
Alla fine è semplice
non siamo vittime dei maestri, e di nessuno, siamo responsabili di ciò che scegliamo di vedere e trattenere.
Possiamo chiuderci nel giudizio… oppure usare tutto come occasione di crescita.
La differenza la facciamo noi.
E si dice spesso che chi non è ancora in grado di discernere sia “in pericolo”. Io non la vedo così in modo assoluto. Ognuno è in un punto diverso del proprio percorso, e anche gli errori, le confusioni o gli insegnamenti non perfetti possono diventare parte della crescita.
Il discernimento non è qualcosa che si ha o non si ha, si sviluppa, proprio attraverso l’esperienza.
E spesso è proprio passando anche da ciò che non è chiaro che si impara a vedere con più profondità.
Per questo credo che più che paura, serva presenza.
Perché alla fine, anche nei passaggi meno lineari, possiamo comunque maturare consapevolezza.
 
D.S
 
D.Chopra#spiritualità #consapevolezza #crescitaPersonale #discernimento #risvegliospirituale

venerdì 20 febbraio 2026

Rigenerati con "Aurora" Corso scaricabile di 7 settimane. Il percorso che non stavi cercando...ma che puo' cambiarti la vita.


C’è un momento, prima o poi, in cui lo senti. Non è qualcosa che si spiega. Non è un dolore preciso.
È più una sensazione. Come se stessi andando avanti… ma non nella tua direzione.

Come se stessi facendo “tutto giusto”… ma qualcosa dentro non si accende più.

Ti prendi cura di te, almeno ci provi. Ascolti, leggi, cerchi. Ma ogni soluzione sembra durare poco.
Ogni entusiasmo svanisce in fretta. E allora ti chiedi:

“Possibile che sia così difficile stare bene?”

La verità è che non è difficile. È che ti hanno insegnato a cercare fuori…quello che può nascere solo dentro.

Il tuo corpo sa. Sa cosa lo nutre. Sa cosa lo stanca. Sa quando sei lontano da te.

Ma da troppo tempo hai smesso di ascoltarlo. Viviamo in un mondo veloce, rumoroso, pieno di regole, di “devi”, di soluzioni immediate. Un mondo che ti promette risultati rapidi… ma ti allontana sempre di più da ciò che sei davvero.

E così, senza accorgertene, ti perdi. Perdi il tuo ritmo. La tua energia. La tua chiarezza.

Ma c’è una buona notizia. Puoi tornare. Non serve essere perfetti. Non serve cambiare tutto in un giorno. Non serve fare l’ennesima rivoluzione violenta. Serve solo una cosa... ricominciare.

Con dolcezza. Con verità. Un passo alla volta.

Aurora nasce proprio da qui. Non solo per insegnarti qualcosa di nuovo. Ma per aiutarti a ricordare ciò che hai sempre saputo. È un ritorno. A te.

È un percorso di trasformazione reale, creato per accompagnarti giorno dopo giorno verso uno stile di vita più naturale, consapevole e autentico.

Non lo leggi e basta. Lo vivi. Lo scrivi. Lo senti. È un corso di benessere olistico travestito da agenda. Una guida che ti accompagna passo dopo passo, senza stress, senza imposizioni, senza perfezione.

Solo verità. E presenza. Un viaggio di 7 settimane che può cambiare tutto. Aurora è strutturata come un percorso graduale.

Non ti chiede di stravolgere la tua vita in un weekend. Ti insegna a trasformarla… un giorno alla volta.

Per 7 settimane sarai accompagnato in un processo che lavora su:

  • Alimentazione consapevole

  • Movimento naturale

  • Respirazione  

  • Gestione delle emozioni

  • Detox profondo

  • Ascolto del corpo

  • Consapevolezza interiore

Non è teoria.

È esperienza. Non solo leggere. Ma fare

Ogni giorno troverai:

  • Spazi da compilare

  • Esercizi pratici

  • Riflessioni profonde e meditazioni guidate

  • Domande che fanno emergere verità

  • Azioni concrete

Aurora è interattiva, perché il cambiamento non avviene leggendo. Avviene quando inizi a fare. Non solo benessere. Ma consapevolezza In Aurora non trovi  “diete”. Trovi una visione.

Un percorso che ti permette di sviluppare discernimento e intuizione, per capire davvero cosa fa bene a te. Si esplorano diversi approcci:

  • Alimentazione naturale 

  • Macrobiotica

  • Visioni energetiche del cibo

  • Approcci intuitivi e consapevoli

Perché la verità è una, non esiste un metodo uguale per tutti. Esiste il metodo giusto per te. E Aurora ti aiuta a scoprirlo.

Puoi continuare a cercare soluzioni veloci. Puoi provare l’ennesima dieta. Puoi ignorare i segnali del tuo corpo. Ma la realtà è semplice:

O guarisci davvero… o rincorri i sintomi.

Aurora nasce proprio da questa consapevolezza. Da anni di ricerca, esperienza, studio… e trasformazione personale. Non è teoria. È vissuto.

                                      Per chi è Aurora

Aurora è per te se:

  • Sei stanco/a di soluzioni temporanee

  • Vuoi un cambiamento vero e duraturo

  • Vuoi imparare ad ascoltare il tuo corpo

  • Senti che è il momento di prenderti cura di te

  • Non sai da dove iniziare

  • Vuoi un percorso guidato, ma rispettoso dei tuoi tempi

  • Ami scrivere, riflettere meditare e crescere

E soprattutto… se senti che dentro di te è arrivato il momento di cambiare davvero.

Quindi non e un prodotto. È un’esperienza Aurora non ti dà solo informazioni. Ti guida. Ti accompagna. Ti mette in contatto con te stesso.

È uno spazio sicuro dove puoi fermarti, respirare, ascoltarti. E ricominciare.

 Ha un valore che va oltre il prezzo. All’interno del percorso è inclusa anche una sessione online personalizzata di 1 ora.

Uno spazio dedicato solo a te, per approfondire, chiarire, e personalizzare il tuo percorso.

Il valore complessivo di Aurora è molto più alto di ciò che viene richiesto.

Eppure oggi è accessibile a 55 euro.

Una cifra che, spesso, non copre nemmeno una singola consulenza.

Ma qui non stai acquistando un’ora. Stai entrando in un percorso che può accompagnarti per tutta la vita.

 Qui inizia la tua Aurora

Non è solo un nome. È un simbolo. È l’inizio di qualcosa di nuovo. Il ritorno alla tua energia.
Alla tua vitalità. Alla tua verità. 265 pagine. E pagina dopo pagina, giorno dopo giorno…

Non stai semplicemente cambiando abitudini. Stai tornando a te.

 La domanda è una sola, Vuoi continuare a cercare soluzioni fuori…

o sei pronto/a a costruire il tuo benessere, davvero?

Aurora non è per tutti.. È per chi è pronto a trasformarsi.

E forse… se stai leggendo queste parole…


è il tuo momento.


 Se senti che è il momento… inizia da qui. Clicca Qui.

 

Daniela Scimonelli 


 

 

 

                                  Ascolta l'audio su you tube 









lunedì 9 febbraio 2026

D. Chopra, scandali e spiritualità, quando distruggere tutto non è lucidità. Discernere per non perdersi.

 


Quando la confusione non è chiarezza

Negli ultimi giorni sono emerse – vicende che coinvolgerebbero figure pubbliche del mondo della spiritualità, tra cui anche Deepak Chopra, in relazione al caso Epstein.
Ammesso e non concesso che tali accuse siano vere, parziali o infondate – e senza alcuna intenzione di giustificare eventuali comportamenti gravi o moralmente inaccettabili – sento il bisogno di portare il discorso su un piano più ampio e, a mio avviso, più utile.

Perché il punto non è solo chi avrebbe sbagliato.
Il punto è come noi reagiamo quando un “maestro” cade.

Mi sono sentita di scrivere questo articolo non per difendere una persona, né per negare fatti gravi che – se confermati – restano inaccettabili e da condannare senza ambiguità.


Ma perché, ancora una volta, vedo ripetersi una dinamica che conosco bene, confusione che genera altra confusione.

Quando emergono scandali che coinvolgono figure del mondo spirituale, la reazione collettiva oscilla sempre tra due estremi ugualmente pericolosi:
l’idolatria cieca o la distruzione totale.
In mezzo, spesso, non resta spazio per il discernimento.

Seguire Deepak Chopra da anni significa, per me, aver incontrato insegnamenti che hanno avuto un senso, che hanno aperto riflessioni, che hanno aiutato a rimettere l’essere umano in relazione con la natura, con la coscienza, con la responsabilità individuale.

Le Sette Leggi Spirituali della Natura per esempio, non sono slogan motivazionali. Parlano di armonia, interdipendenza, consapevolezza, allineamento con i ritmi naturali.
In un’epoca che ci spinge alla disconnessione totale – da noi stessi, dal corpo, dalla Terra – perdere anche questo contatto sarebbe un rischio enorme.

Ed è proprio per questo che sento il bisogno di parlare.

 

Tra Maestro e insegnamento, va fatta una distinzione necesaria. Molto tempo fa avevo già compreso una cosa fondamentale:
non si seguono i maestri, si seguono gli insegnamenti.
Lo avevo scritto chiaramente in un articolo del 2012

 (qui sotto  il link).

LINK 

I maestri sono persone.
E le persone possono:

  • sbagliare
  • cadere
  • essere incoerenti
  • tradire ciò che insegnano

Questo non li rende automaticamente depositari del male assoluto, ma nemmeno intoccabili.
Significa semplicemente che non vanno mitizzati.

Quando confondiamo l’insegnamento con la persona, stiamo già camminando su un terreno scivoloso.

Il vero problema, forse, non è tanto il maestro che cade, ma il bisogno umano di santificare qualcuno.

Quando una persona diventa:

  • “illuminata”

  • “al di sopra”

  • “inattaccabile”

  • “canale puro”

abbiamo già smesso di fare un percorso spirituale sano.
Abbiamo creato un idolo, e l’idolatria – anche spirituale – prima o poi presenta il conto.

Un percorso maturo non ti chiede di:

  • sospendere il senso critico

  • giustificare comportamenti discutibili

  • delegare la tua coscienza a qualcun altro

Anzi, se lo fa, è un segnale rosso.

 

Ma buttare tutto nel fuoco è davvero consapevolezza?

Di fronte a accuse, scandali o rivelazioni, la tentazione è forte:
“Se lui è caduto, allora tutto ciò che ha detto è falso.”

Ma questa non è lucidità.
È una reazione emotiva.

Così facendo non stiamo chiarendo nulla, stiamo solo tagliando un filo in più, lasciandoci ancora più disorientati.

Se perdiamo anche quegli insegnamenti che ci aiutano a:

  • sentirci parte della natura
  • osservare la mente
  • vivere con maggiore responsabilità
  • non delegare il nostro potere

allora il rischio è di perderci nel nulla, in un vuoto cinico dove tutto è inganno e nulla ha valore.

 

Attenzione!!! Serve discernimento!!!

E qui voglio essere chiarissima.

Discernimento non significa giustificare.
 Condannare l’inaccettabile è doveroso.
 Difendere ciecamente è pericoloso.

Ci vuole il terzo occhio aperto, non chiuso.
Serve capacità critica, lucidità, presenza.

Un percorso spirituale sano:

  • non ti chiede fedeltà
  • non ti chiede di chiudere gli occhi
  • non ti chiede di consegnare il tuo giudizio

Se un insegnamento ti rende dipendente da una figura, non è sano.
Se invece ti restituisce a te stesso, allora va osservato, verificato, vissuto.

 Salviamoci. Da soli. Questa è forse la parte più scomoda, ma anche la più vera.

Nessun maestro ci salverà.
Nessuna figura pubblica può farsi garante della nostra coscienza.

La spiritualità autentica non è un rifugio, è un’assunzione di responsabilità.
Ci chiede di stare in piedi senza stampelle, di scegliere, di discernere, di camminare.

Salvare ciò che è vivo dentro un insegnamento non significa salvare chi lo ha pronunciato.
Significa salvare noi stessi dalla confusione, dalla delega, dalla distruzione indiscriminata.

Non ho scritto questo articolo per difendere qualcuno.
L’ho scritto per difendere qualcosa di più fragile e prezioso, la capacità di discernere.

In un mondo che alterna idoli e roghi, forse l’atto più rivoluzionario è restare lucidi.
Condannare ciò che è inaccettabile.
Lasciare andare ciò che non serve più.
E tenere ciò che, nonostante tutto, continua a riportarci in contatto con la vita.

Perché se perdiamo anche questo, il rischio non è di sbagliar maestro.
Il rischio è di perderci del tutto.

Non credo che la domanda giusta sia:
“Possiamo ancora credere ai maestri?”

La domanda, semmai, è un’altra:
siamo pronti a smettere di cercare figure perfette e iniziare a camminare con più responsabilità?

Gli insegnamenti che funzionano non hanno bisogno di essere salvati a tutti i costi.
E quelli che non reggono alla prova del discernimento… forse è giusto lasciarli andare.

Ma continuare a fare di tutta l’erba un fascio, tra idolatria e demolizione totale, non ci rende più lucidi.
Ci rende solo più confusi.

E la confusione, alla fine, è sempre la stessa storia. 

D.S. 



giovedì 15 gennaio 2026

Onda Madre – nascita di uno spazio di riequilibrio profondo a Lanzarote


Ci sono progetti che non nascono da una strategia, ma da un ascolto.
Onda Madre nasce così, da un bisogno sentito nel corpo prima ancora che nella mente. Un bisogno di rallentare, di tornare a un ritmo naturale, di creare uno spazio dove il benessere non fosse un gesto veloce ma un’esperienza autentica.

Viviamo in un tempo in cui tutto accelera. Le persone sono stanche, sovraccariche, spesso disconnesse dal proprio corpo. Lo stress non è più solo mentale, ma fisico, emotivo, nervoso.
Onda Madre nasce come risposta a tutto questo.

 

“Onda Madre”

Il nome racchiude l’essenza del progetto. L’onda è movimento naturale, alternanza di tensione e rilascio. Non forza, non trattiene, ma segue un ritmo antico. La madre è accoglienza, origine, contenimento. È lo spazio sicuro in cui ci si può lasciare andare.

Onda Madre è quindi uno spazio che accoglie, sostiene e accompagna. Un luogo dove il corpo può finalmente smettere di resistere e iniziare a fidarsi.

 Onda Madre non è una spa tradizionale, né un semplice centro massaggi.
È uno spazio di riequilibrio profondo, dove il benessere viene vissuto come un processo integrato.

I trattamenti proposti nascono dall’unione di:

  • massaggio ayurvedico

  • riflessologia plantare

  • meditazione guidata / training autogeno

  • oli naturali autoprodotti

  • terre indiane detossificanti

Ogni elemento è scelto con cura e rispetto, senza utilizzo di prodotti chimici o industriali. Tutto ciò che entra in contatto con il corpo è naturale, artigianale e pensato per sostenere i meccanismi di autoregolazione del corpo.



 Riflessologia plantare. Ascolto e detossificazione

La riflessologia plantare è una pratica antica che lavora per via riflessa su organi e sistemi del corpo. Attraverso la stimolazione di specifici punti del piede, si favorisce il riequilibrio generale dell’organismo.

Uno degli aspetti più importanti della riflessologia è il suo effetto sul sistema nervoso.
In uno stato di rilassamento profondo, il corpo attiva la modalità parasimpatica: quella deputata alla rigenerazione, alla digestione, alla depurazione.

Dal punto di vista detox, la riflessologia:

  • sostiene il sistema linfatico

  • favorisce l’eliminazione dei ristagni

  • supporta fegato, reni e intestino

  • aiuta il corpo a liberarsi dalle tossine accumulate

In Onda Madre, la riflessologia viene integrata a meditazioni guidate create appositamente per accompagnare la persona in uno stato di calma profonda. Questo rende il trattamento ancora più efficace e completo



Massaggio ayurvedico - riequilibrio e vitalità

Il massaggio ayurvedico affonda le sue radici nella tradizione indiana e considera l’essere umano come un’unità di corpo, mente ed energia vitale.

Praticato con oli caldi naturali, il massaggio ayurvedico:

  • rilassa muscoli e articolazioni

  • migliora la circolazione

  • favorisce il drenaggio delle tossine

  • nutre profondamente la pelle

  • dona una sensazione di centratura e stabilità

Secondo l’Ayurveda, lo stress e i ritmi frenetici favoriscono l’accumulo di ama, tossine che alterano l’equilibrio naturale del corpo. Il massaggio aiuta a scioglierle e a ristabilire armonia.

L’importanza del rilassamento profondo

Uno degli obiettivi centrali di Onda Madre è aiutare le persone a rientrare nel corpo.
Non solo rilassarsi, ma sentire davvero.

Il rilassamento profondo non è un lusso è una necessità biologica.
Quando il corpo è costantemente in allerta, non può rigenerarsi, digerire, depurarsi.
Sciamanic

Per questo le meditazioni guidate – nate dal mio progetto - Shamanic Dream – sono parte integrante dei trattamenti. Le parole, il tono della voce, il ritmo del respiro accompagnano dolcemente la mente verso uno stato di quiete e presenza.

Onda Madre è uno spazio intimo e riservato. Si lavora su appuntamento, con tempi distesi e attenzione totale alla persona.

Ogni trattamento è:

  • personalizzato

  • non standardizzato

  • creato nel momento presente

Questo rende ogni esperienza unica e irripetibile

 

Onda Madre nasce con obiettivi chiari:

  • offrire un benessere autentico, non commerciale

  • aiutare le persone a rallentare davvero

  • sostenere il corpo nei processi naturali di riequilibrio e detox

  • creare uno spazio sicuro, accogliente e senza giudizio

  • riportare attenzione al ritmo naturale, al silenzio, all’ascolto,

     Oggi abbiamo bisogno di rallentare e non è una moda, ma una necessità.

    Viviamo immersi in un ritmo che non è naturale per il corpo umano. Le giornate scorrono veloci, le richieste sono continue, la mente è costantemente stimolata. Anche quando ci fermiamo, spesso non ci fermiamo davvero: continuiamo a pensare, programmare, controllare.

    Il corpo, però, non vive nel futuro. Vive nel presente.E quando il ritmo esterno diventa troppo veloce, il corpo inizia a parlare.

     Il corpo non accelera all’infinito. Stanchezza cronica, tensioni muscolari, insonnia, difficoltà digestive, ansia.
    Sono segnali sempre più comuni e spesso normalizzati.

    Il problema non è la mancanza di forza, ma l’eccesso di stimoli.
    Il sistema nervoso resta costantemente in modalità di allerta, come se ci fosse sempre qualcosa da risolvere o da controllare.

    In questo stato, il corpo non riesce a:

  • rigenerarsi

  • depurarsi

  • digerire correttamente

  • rilassarsi in profondità

Rallentare significa permettere al sistema nervoso di passare dalla modalità di sopravvivenza a quella di rigenerazione.

Rallentare è un atto biologico. Quando rallentiamo davvero, attiviamo il sistema parasimpatico, responsabile di funzioni fondamentali come:
  • riparazione dei tessuti

  • equilibrio ormonale

  • digestione

  • eliminazione delle tossine

  • regolazione emotiva

Il rilassamento profondo non è solo una sensazione piacevole, è una condizione necessaria alla salute. Abbiamo perso il ritmo naturale.

La natura vive di cicli, pause, alternanze. Noi invece abbiamo imparato a forzare: a restare sempre attivi, sempre produttivi, sempre connessi. Questo crea una disconnessione profonda dal corpo. Rallentare non significa fare meno, ma tornare a sentire.

Molte persone hanno paura di rallentare. Nel silenzio emergono sensazioni, emozioni, stanchezze che sono state ignorate a lungo.

Ma è proprio lì che inizia la guarigione. In uno spazio sicuro, accolto, senza giudizio.

Rallentare permette al corpo di depurarsi. Il corpo elimina tossine non solo attraverso fegato e reni, ma anche attraverso il rilascio delle tensioni. Quando siamo sempre contratti, tratteniamo. Quando rallentiamo, lasciamo andare.

Tecniche come la riflessologia, il massaggio ayurvedico e il rilassamento guidato favoriscono questo processo naturale, senza forzature.

Rallentare è un ritorno.

Al corpo.
Al respiro.
Alla presenza.

Non è debolezza, ma ascolto.
Non è perdita di tempo, ma cura.

Onda Madre nasce dalla consapevolezza che oggi non servono più stimoli, ma spazi.

Spazi dove il tempo si distende, il corpo si affida e la mente può finalmente riposare.

Rallentare non è fuggire dalla vita.
È tornare a viverla, con più presenza e verità.

 D.S. 🙏💓

INFO 

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